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Come essere leader senza farsi odiare

Se le tue azioni ispirano gli altri a sognare di più, imparare di più, fare di più e diventare di più, sei un leader: come da torto a John Adams che con queste poche parole definiva le qualità di un buon leader?

Nella mia esperienza sia come mental coach sia come imprenditore Stefano Pigolotti,  mi sono reso conto che avere delle buone doti di leadership è fondamentale per saper guidare il proprio gruppo di lavoro verso il proprio obiettivo. Tuttavia è opportuno sottolineare – e desidero farlo nel mio magazine – come non sia sufficiente: infatti, essere un buon leader vuole dire anche essere apprezzati e stimati dai propri collaboratori. Senza questa condizione è molto facile trasformarsi da leader a boss o tiranno.

 

Motivazione

 

Il primo suggerimento che ti posso dare riguarda la motivazione: questa soft skill deve essere declinata non solo a livello personale, ma anche di gruppo. Quello che voglio dire è che un buon leader non solo deve mostrarsi motivato al raggiungimento di un obiettivo, ma deve anche motivare i propri collaboratori. Da questo punto di vista per essere un buon leader devi essere un po’ coach di chi lavora con te, spronandolo a superare i propri limiti e alzare sempre di più l’asticella.

Potrai dire “Caro Stefano, questo concetto è interessante, ma come fare nella pratica?”; ecco la mia risposta: bastano piccoli accorgimenti come una pacca sulla spalla, un “bravo” davanti agli altri membri del gruppo, una parola gentile in un momento di difficoltà. Inoltre, potrai organizzare piccoli eventi di team building per rafforzare i legami all’interno del gruppo (pranzi, cene, aperitivi..) o fare riunioni nelle quali li rendi partecipi del tuo sogno (magari utilizzando le metafore) e della tua vision.

 

Saper delegare

 

A questo proposito bisogna sfatare un mito: il leader non è un accentratore. Credi che Giulio Cesare abbia conquistato da solo la Gallia? Sbagliato, lo ha fatto con e grazie ai suoi legionari, soldati motivati e che credevano nelle sue capacità.

Questo è un esempio di come la capacità di delegare sia fondamentale almeno quanto quella di gestire le emergenze: infatti, affidare a qualcuno di fiducia una mansione costituisce un forte attestato di stima e riconoscenza che ti permetterà non solo di dedicarti ad altre attività, ma anche di dare prova di quanto tu creda nelle capacità del tuo team.

 

Investire nella crescita dei tuoi collaboratori

 

Essere leader significa anche e soprattutto investire nella crescita personale e nella formazione dei tuoi collaboratori. Organizza corsi di formazione, sessioni di business coaching o team building con un coach per rafforzare il legame tra i diversi membri e favorisci la partecipazione a corsi di aggiornamento. Un collaboratore aggiornato ti permetterà di arricchire il knowhow dell’azienda e potrebbe portare anche all’ottimizzazione di alcuni processi.

Ricorda: il tempo che i dipendenti e partner trascorrono a corsi di formazione o aggiornamento non è perso, ma investito per un futuro migliore nella tua azienda.

 

Pietas e magnanimità

 

Se parli con gentilezza alle piante le aiuti a crescere, pensa a cosa succede quando lo fai con le persone. Caro leader, dimostrati comprensivo nei confronti delle necessità del tuo team dimostrando quella che gli antichi chiamavano pietas, ossia un mix di compassione e compartecipazione nei successi e negli insuccessi. Questa caratteristica ti permetterà di essere percepito da loro in maniera umana e non come un’entità irraggiungibile con la quale è impossibile dialogare.

 

Sei un leader grazie a loro

 

Ultima ma non meno importante è la considerazione che devi fare ogni mattina quando entri in ufficio: questa azienda funziona anche grazie ai dipendenti che ci lavorano. Infatti, come insegno in tutti i corsi di business coach firmati Stefano Pigolotti, affinché un’attività venga portata avanti con successo sono necessarie sia componenti creative sia esecutive. Un leader, senza un seguito di persone che credono in lui, non riuscirebbe a realizzare i propri sogni: fai tesoro della forza del gruppo!

 

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