fbpx
  • 030.6873104
  • Viale Libertà 39/a Bedizzole (BS) 25081

L’ambizione è IN, la presunzione è OUT

Se non desideriamo fortemente, difficilmente riusciamo a mettere in campo ogni risorsa ed energia e a raggiungere ciò che desideriamo. Vale nella vita, vale nella sfera professionale.

Questa è ambizione. Sana, umana, ambizione: cercare di farsi strada verso qualcosa, aspirare a un obiettivo, tendere al miglioramento.

Il sentimento positivo di chi ambisce a un traguardo è però spesso confuso con la sua accezione negativa, di vanità e orgoglio smisurato.

La differenza è enorme. L’ambizione è ciò che ci stimola, ciò che ci muove all’azione. Cresciamo, inseguiamo idee e realizziamo progetti, otteniamo risultati, proprio animati dalla nostra ambizione. Ambizione che ci fa studiare, imparare, fare esperienza, lavorare. Ambizione che ci sostiene nell’intenso entusiasmo. Ambizione che ci aiuta ad affrontare le sfide, a saltare gli ostacoli, a recuperare terreno nonostante gli errori.

Parliamo dunque di un ingrediente essenziale per qualsiasi impresa: una sorta di input che ci motiva. Ecco allora che gioca tutta la sua funzione di propulsore: ci invita a fare, ci tiene perennemente in pista, ci plasma alla resistenza.

 

Non è affatto detto che l’ambizioso sia arrogante, che sia mosso da una brama sfrenata per il “successo”. Anche al servizio della più etica delle cause serve l’ambizione di conseguirla!

 

Il miglior sinonimo, aspirazione, ha maggior fortuna. È più facilmente letto con favore, pur avendo la medesima sostanza. Possiamo preferirlo, per non essere equivocati, ma resta il fatto che dobbiamo incoraggiarne ed ammirarne l’essenza. Senza ambizioni e aspirazioni ci adageremmo, non avremmo impulsi a crescere, a esaudire sogni, a concretizzare programmi, a superare limiti.

 

L’ambizioso ingaggia una incentivante gara con se stesso: quella di eccellere. Questo lo incoraggia, lo pungola, lo determina.

 

Quando invece l’ambizione ha il tratto negativo della superbia e dell’immodestia, allora possiamo serenamente parlare di presunzione. Presunzione come fiducia eccessiva nelle proprie capacità, come esagerata opinione di sé che non attira alcuna simpatia né ragionevole ragione di approvazione né, peraltro, garanzia di reale abilità e predisposizione al risultato.

Se dunque l’ambizione è una grande spinta, la presunzione può rivelarsi un enorme freno.

Mentre l’ambizioso si butta a testa bassa per apprendere, per sperimentare, per avvicinarsi alla meta, il presuntuoso spesso è fin troppo sicuro di farcela per gestire adeguatamente il percorso. L’ambizioso, in effetti, proprio perché tiene molto all’arrivo, è disposto al sacrificio della corsa. Viceversa il presuntuoso tende a ritenersi in diritto di bruciare le tappe.

All’ambizioso tendiamo a dare credito e apertura, al presuntuoso opponiamo fastidio e chiusura. E anche questo depone a fare della “vittoria” del primo sul secondo.

Con una bella sintesi possiamo dire che dovremmo mettere l’ambizione in modalità ON e la presunzione in modalità OFF.

 

Stefano Pigolotti

Post Your Comment